Non so se in tutta Italia è come nella mia città. Basta osservare i pedoni per capire che il rispetto delle regole non fa parte delle loro abitudini. Nessuno aspetta l'omino verde per attraversare se non ci sono veicoli molto prossimi. Ne deduco che nessuno conosce le norme del codice stradale o se le conosce non intende rispettarle.Si può pensare che l'illegalità sia insita nel carettere, ma forse non è cosi. Forse non rispettano le regole perché le ritengono manifestamente sbagliate e tante volte lo sono, trovano stupido osservare norme per loro evidentemente stupide e non le osservano. E chi dovrebbe far rispettare le leggi la pensa allo stesso modo, ma invece di adoprarsi per renderle meno stupide si limita ad ignorarle. Questo non capita solo per i semafori pedonali e i comportamenti dei pedoni non sono i più riprovevoli. L'idea che le leggi non siano fatte per essere osservate nè fatte osservare probabilmente è molto diffusa e le leggi mal fatte e considerate da tutti non meritevoli di rispetto sono abbondanti e in continua crescita. Nella mia città basterebbe fare un giro a piedi per accorgensi di quanto siano illogici i percorsi pedonali: inutili prolungamenti, omino rosso anche quando le auto non possono passare, inutile durata semaforica. Se la legge fosse meno perentoria (l'omino rosso è “con significato di arresto e non consente ai pedoni di effettuare l’attraversamento, né di impegnare la carreggiata”) e la segnaletica più intelligente la gente si sentirebbe meno stupida a rispettarla e sarebbe più portata ad osservarla. E magari a non pensare che l'omino rosso significhi solo “guarda se non ci sono veicoli molto prossimi prima di effettuare l’attraversamento”.
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venerdì 15 dicembre 2017
giovedì 14 dicembre 2017
Per equità
Forse non hanno fatto esattamente il contrario di Robin Hood che toglieva ai ricchi per dare ai poveri, forse non hanno tolto ai poveri per dare ai ricchi ma sicuramente i governi di sinistra hanno tolto ai più poveri per dare ai meno ricchi, ai meno poveri.
Per equità, secondo loro, come lo stravolgimento etico è sempre per civiltà.
Per questioni di equità hanno dato 80 euro mensili a chi già ne aveva 1500 e il doppio alle famiglie di più persone con due redditi da 1500 ma non a chi ne aveva meno di 800 euro e alle famiglie di più persone con un solo reddito di 1550 euro o uno di 1550 e uno di 300.
Io penso che per chiunque dare 100, non ricevere 100 o sprecare 100 si equivalga. Ma anche per i governi di sinistra non è così: sprecano 100, concedono di pagare 100 in meno, ma non cipensano nemmeno di dare 100 a chi non ha niente e niente da pagare. E così concedono sconti sulle spese per per questo e per quello a chi ha abbastanza reddito da pagare irpef e non a chi non ne ha. Concedono rimborsi a chi ha abbastanza soldi da poter fare certe spese ma chi non ne ha abbastanza paga le tasse che servono ai rimborsi e nulla riceve. Sempre per questioni di equità. E per equità due sposi pagano le tasse sanitarie (ticket) guadagnando insieme 36152 euri lordi annui e un singolo che ne guadagna 36151 è esente. E le tasse sanitarie sono centinaia di euri annui, e il limite di reddito è stato calcolato 25 anni fa e mai rivalutato. Per equità si danno 500 euro a chi compie 18 anni in un periodo limitato e non a chi è nato prima (abbastanza logico) o dopo (meno logico). Per equità e antirazzismp spendono per ogni persona che senza invito arriva dall'Africa quanto un italiano a malapena guadagna per mantenere una famiglia di più persone.
Sempre per equità e antirazzismo permettono ai meno pallidi di vendere quello che vogliono senza licenza, senza pagare tasse, senza dare ricevuta e viaggiare sui trasporti pubblici senza pagare biglietto. Agli autoctoni è severamente vietato, ma ovviamente se possono eludono il divieto, per equità.
Per equità e antirazzismo chi non ha mai pagato tasse e contributi ha più diritti di chi li ha pagati per generazioni.
Per equità e giustizia condannano alla galera e al risarcimento chi si difende da rapina o furto ma non chi questi reati commette. Forse perché chi subisce il reato è sempre reperibile e chi lo commette no, forse perchè prendere la roba altrui è un diritto e impedirlo è un delitto.
Per equità e prodigalità tassano e ritassano il reddito da lavoro. Una prima volta quando si riceve, una seconda quando si compra qualsiasi cosa legalmente, una terza quando si risparmia per le necessità future e non contenti di prendere più d'un quarto degli eventuali interessi a difesa del potere d'acquisto pretendono ogni anno il 2 per mille del capitale. E non per fornire adeguati servizi ma per comportarsi come uno che toglie alla sua famiglia per fare il prodigo con questo e con quello e con gli estranei al bar.
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Per equità, secondo loro, come lo stravolgimento etico è sempre per civiltà.
Per questioni di equità hanno dato 80 euro mensili a chi già ne aveva 1500 e il doppio alle famiglie di più persone con due redditi da 1500 ma non a chi ne aveva meno di 800 euro e alle famiglie di più persone con un solo reddito di 1550 euro o uno di 1550 e uno di 300.
Io penso che per chiunque dare 100, non ricevere 100 o sprecare 100 si equivalga. Ma anche per i governi di sinistra non è così: sprecano 100, concedono di pagare 100 in meno, ma non cipensano nemmeno di dare 100 a chi non ha niente e niente da pagare. E così concedono sconti sulle spese per per questo e per quello a chi ha abbastanza reddito da pagare irpef e non a chi non ne ha. Concedono rimborsi a chi ha abbastanza soldi da poter fare certe spese ma chi non ne ha abbastanza paga le tasse che servono ai rimborsi e nulla riceve. Sempre per questioni di equità. E per equità due sposi pagano le tasse sanitarie (ticket) guadagnando insieme 36152 euri lordi annui e un singolo che ne guadagna 36151 è esente. E le tasse sanitarie sono centinaia di euri annui, e il limite di reddito è stato calcolato 25 anni fa e mai rivalutato. Per equità si danno 500 euro a chi compie 18 anni in un periodo limitato e non a chi è nato prima (abbastanza logico) o dopo (meno logico). Per equità e antirazzismp spendono per ogni persona che senza invito arriva dall'Africa quanto un italiano a malapena guadagna per mantenere una famiglia di più persone.
Sempre per equità e antirazzismo permettono ai meno pallidi di vendere quello che vogliono senza licenza, senza pagare tasse, senza dare ricevuta e viaggiare sui trasporti pubblici senza pagare biglietto. Agli autoctoni è severamente vietato, ma ovviamente se possono eludono il divieto, per equità.
Per equità e antirazzismo chi non ha mai pagato tasse e contributi ha più diritti di chi li ha pagati per generazioni.
Per equità e giustizia condannano alla galera e al risarcimento chi si difende da rapina o furto ma non chi questi reati commette. Forse perché chi subisce il reato è sempre reperibile e chi lo commette no, forse perchè prendere la roba altrui è un diritto e impedirlo è un delitto.
Per equità e prodigalità tassano e ritassano il reddito da lavoro. Una prima volta quando si riceve, una seconda quando si compra qualsiasi cosa legalmente, una terza quando si risparmia per le necessità future e non contenti di prendere più d'un quarto degli eventuali interessi a difesa del potere d'acquisto pretendono ogni anno il 2 per mille del capitale. E non per fornire adeguati servizi ma per comportarsi come uno che toglie alla sua famiglia per fare il prodigo con questo e con quello e con gli estranei al bar.
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giovedì 23 novembre 2017
Cattolici
Devono averla combinata ben grossa, devono essere stati molto cattivi i cristiani cattolici europei se il loro capo auspica e incoraggia l'invasione musulmana dell'Europa e la conseguente sottomissione all'Islam dei cristiani.
E pensare che è evidente la superiorità morale dei vangeli cristiani sul Corano islamico, un trattato politico del VII secolo dopo Cristo spacciato per testo divino al solo scopo di renderlo immutabile e incensurabile e inattacabile, uno strumento legslativo ideale per governanti dispotici e tirranici.
Se nello statuto fondativo di qualche associazione si trovasse contro i non soci "Uccideteli ovunque li incontriate" sicuramente sarebbe considerata un'associazione a delinquere. Ma questo sta scritto contro i "miscredenti" (tutti i non islamici) nella Sura V del Corano, documento fondativo dell'Islam. E si continua invece a considerarlo una religione.
Chissà per quali interessi personali o di parte molti politici italiani non denunciano l'evidente incompatibilità tra Corano e Costituzione e vogliono dare a tutti la cittadinanza italiana, anche a chi considera assolutamente prevalente il primo sulla seconda, la legge "divina" su quella umana.
E il capo della Chiesa Cattolica non invita i cristiani a far conoscere il Vangelo, a evidenziare quanto sia moralmente superiore ed accettabile un testo che non stabilisce regole e sanzioni come fa il Corano (documento politico) ma indica comportamenti etico-morali (documento religioso), ma invita i fedeli ad accogliere indiscriminatamente tutti gli invasori, senza escludere quelli che ritengono loro dovere uccidere chi non è islamico o non vuole più esserlo.
Per persone libere da minacce e pregiudizi basterebbe confrontare i testi evangelici e quelli coranici per scegliere quello più umano ed esclusivamente religioso e meno strumento politico totalitario, quello per gente pacifica e quello per gente bellicosa.
VANGELI
« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la Terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli » (Matteo 5,3-12)
« Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti » (Matteo 22,37-40)
CORANO
33. La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso" [Sura V, Al-Mâ'ida (La Tavola Imbandita)]
Corano,
191. Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti. [Sura II, Al-Baqara (La Giovenca)]
Chissà di cosa sono colpevoli i cristiani europei per meritare di essere islamizzati. E come l'islam si è sempre espanto Benedetto XVI l'ha ricordato ma è stato zittito e non sembra preoccupare Francesco.
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E pensare che è evidente la superiorità morale dei vangeli cristiani sul Corano islamico, un trattato politico del VII secolo dopo Cristo spacciato per testo divino al solo scopo di renderlo immutabile e incensurabile e inattacabile, uno strumento legslativo ideale per governanti dispotici e tirranici.
Se nello statuto fondativo di qualche associazione si trovasse contro i non soci "Uccideteli ovunque li incontriate" sicuramente sarebbe considerata un'associazione a delinquere. Ma questo sta scritto contro i "miscredenti" (tutti i non islamici) nella Sura V del Corano, documento fondativo dell'Islam. E si continua invece a considerarlo una religione.
Chissà per quali interessi personali o di parte molti politici italiani non denunciano l'evidente incompatibilità tra Corano e Costituzione e vogliono dare a tutti la cittadinanza italiana, anche a chi considera assolutamente prevalente il primo sulla seconda, la legge "divina" su quella umana.
E il capo della Chiesa Cattolica non invita i cristiani a far conoscere il Vangelo, a evidenziare quanto sia moralmente superiore ed accettabile un testo che non stabilisce regole e sanzioni come fa il Corano (documento politico) ma indica comportamenti etico-morali (documento religioso), ma invita i fedeli ad accogliere indiscriminatamente tutti gli invasori, senza escludere quelli che ritengono loro dovere uccidere chi non è islamico o non vuole più esserlo.
Per persone libere da minacce e pregiudizi basterebbe confrontare i testi evangelici e quelli coranici per scegliere quello più umano ed esclusivamente religioso e meno strumento politico totalitario, quello per gente pacifica e quello per gente bellicosa.
VANGELI
« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la Terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli » (Matteo 5,3-12)
« Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti » (Matteo 22,37-40)
CORANO
33. La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso" [Sura V, Al-Mâ'ida (La Tavola Imbandita)]
Corano,
191. Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti. [Sura II, Al-Baqara (La Giovenca)]
Chissà di cosa sono colpevoli i cristiani europei per meritare di essere islamizzati. E come l'islam si è sempre espanto Benedetto XVI l'ha ricordato ma è stato zittito e non sembra preoccupare Francesco.
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martedì 21 novembre 2017
Promesse
Caro Berlusconi, in vista delle prossime elezioni lei promette di portare le pensioni minime a 1000 euro mensili per 13 mensilità. A garanzia di questo lei afferma che aveva promesso di portare le pensioni minime a 1 milione di lire mensili e questo il suo governo ha fatto. Un milione di lire sono 516€ al mese. La mia pensione mensile è di 499,45€ e solo grazie a governo diverso dal suo c'è una "14ma mensilità". Vorrei capire se si tratta di un errore o se non è vero che tutte le pensioni sono state portate a 516€ al mese. Nel primo caso dovrei far presente l'errore all'INPS e chiedere rettifiche e conguagli, nel secondo caso non posso crederle quando afferma che saranno portate tutte a 1000€. Siccome anche mia sorella si trova nella mia condizione, stento a credere alla coincidenza di due errori simili e penso che per altri motivi le nostre pensioni pagate con anni di contributi siano appena confrontabili con quelle di persone che mai ne hanno pagati e magari sono venute qui solo per beneficiare di quelli altrui.
Ma anche ammesso che si avveri la sua promessa, per quelle di noi sposate si presenterà un altro problema.
Salvo errori, per una pensione netta di 1000€ euro quella lorda è 1120€. Se il marito ha una pensione lorda di 1665 euro insieme superano i 36151,98 euro lordi annui, limite di reddito oltre il quale non hanno più diritto all'esenzione dal ticket sanitario. Questo in forza di una norma calcolata ai tempi in cui lei è entrato in politica e mai aggiornata da allora. Norma che non considera la perdita del potere d'acquisto in questo quarto di secolo, punisce le famiglie più numerose non considerando il numero dei componenti e discrimina i coniugi, tassati quando il loro reddito medio supera la metà del limite per i non sposati. Una vera e propria tassa sul matrimonio e in contrasto con gli articoli 29 e 31 della Costituzione. Le tasse sanitarie non sono poca cosa e crescono col crescere degli anni di età.
Va bene che la Costituzione prevede la progressività della tassazione, ma mi sembra un tantino esagerato che aumenti col diminuire della capacità contributiva e col crescere dell'età. Ma questo è successo: grazie all'inflazione abbiamo superato il limite di reddito per l'esenzione dal ticket, siamo diventati più poveri ma dobbiamo pagare una tassa prima non dovuta, siamo diventati più vecchi e malati e dobbiamo pagare più ticket.
Paradossalmente lo Stato considera il matrimonio comunione delle entrate ma non delle spese: se la somma dei redditi supera il limite si paga il ticket, ma le spese sostenute per il coniuge con pensione tra 2840,52 e 7750 euro non possono essere da lui detratte perché incapiente né dal coniuge perché non ne è a carico.
Magari, signor Berlusconi, potrebbe anche impegnarsi di rimediare a questi obbrobri, anche se forse non riguardano moltissimi elettori e rimediarvi non costa moltissimo.
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Ma anche ammesso che si avveri la sua promessa, per quelle di noi sposate si presenterà un altro problema.
Salvo errori, per una pensione netta di 1000€ euro quella lorda è 1120€. Se il marito ha una pensione lorda di 1665 euro insieme superano i 36151,98 euro lordi annui, limite di reddito oltre il quale non hanno più diritto all'esenzione dal ticket sanitario. Questo in forza di una norma calcolata ai tempi in cui lei è entrato in politica e mai aggiornata da allora. Norma che non considera la perdita del potere d'acquisto in questo quarto di secolo, punisce le famiglie più numerose non considerando il numero dei componenti e discrimina i coniugi, tassati quando il loro reddito medio supera la metà del limite per i non sposati. Una vera e propria tassa sul matrimonio e in contrasto con gli articoli 29 e 31 della Costituzione. Le tasse sanitarie non sono poca cosa e crescono col crescere degli anni di età.
Va bene che la Costituzione prevede la progressività della tassazione, ma mi sembra un tantino esagerato che aumenti col diminuire della capacità contributiva e col crescere dell'età. Ma questo è successo: grazie all'inflazione abbiamo superato il limite di reddito per l'esenzione dal ticket, siamo diventati più poveri ma dobbiamo pagare una tassa prima non dovuta, siamo diventati più vecchi e malati e dobbiamo pagare più ticket.
Paradossalmente lo Stato considera il matrimonio comunione delle entrate ma non delle spese: se la somma dei redditi supera il limite si paga il ticket, ma le spese sostenute per il coniuge con pensione tra 2840,52 e 7750 euro non possono essere da lui detratte perché incapiente né dal coniuge perché non ne è a carico.
Magari, signor Berlusconi, potrebbe anche impegnarsi di rimediare a questi obbrobri, anche se forse non riguardano moltissimi elettori e rimediarvi non costa moltissimo.
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Egoisti
Mi pare pacifico che mentre i giovani hanno buone possibilità di diventare vecchi, i vecchi non hanno assolutamente nessuna possibilità di diventare giovani. Non capisco il risentimento degli attuali giovani verso chi più non lo è, considerato che loro saranno i vecchi del futuro. I "giovani" di 40 anni forse non pensano che quelli che ora di anni ne hanno 75 alla loro età avevano già lavorato per 20-25 anni e che per più di 40 anni hanno pagato contributi per avere una pensione. Se poi i contributi che pagavano sono serviti invece per pagare le pensioni ai loro padri non se ne può fare una colpa. Altro consueto addebito è che la loro pensione non è contributiva ma retributiva. In realtà questa tiene sì conto delle ultime retribuzioni ma anche del numero di contributi versati, se non del loro ammontare. Sono sempre stato contrario a un sistema pensionistico che ha permesso a non pochi furbetti di gonfiare la loro pensione gonfiando le ultime retribuzioni, specialmente nel settore pubblico o semipubblico. Sarebbe stato molto più equo un sistema che considerava i contributi versati purchè equamente rivalutati. Avendo avuto problemi negli ultimi anni di lavoro, io credo di essere stato danneggiato dal calcolo su retribuzione reale inferiore rispetto a quella percepita negli anni precedenti, ma sarebbe stato peggio considerare senza equa rivalutazione i contributi versati nei miei primi anni di lavoro, quando la mia retribuzione era l'equivalente di 18,08 euro al mese, lavorando 44 ore alla settimana per 50 settimane all'anno. Non credo che i giovani attuali la accetterebbero, ma molti di quei vecchi egoisti non se la sentivano di rifiutarla.
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giovedì 19 ottobre 2017
VOTATEVI
Cari deputati e senatori della maggioranza, alle prossime elezioni votatevi pure: io non lo farò.
Sono passati i tempi in cui dicevate che se le cose andavano male era tutta colpa di Berlusconi che aveva governato mille anni negli ultimi cinque. Da anni avete governato voi ed è tutta colpa vostra. Magari l'opposizione avrebbe potuto farsi di più sentire, anche se contro la vostra incostituzionale ma legittima maggioranza ben poco poteva fare.
Vi impegnate nel Rosatellum, nello ius soli, nelle beghe pro e contro Renzi, nella rottamazione e riesumazione di vecchi esponenti, vi occupate della Banca d'Italia, di partito, di padriboschi e renzi, della tutela delle vostre poltrone e prebende. Vi vantate di avere creato mille nuove leggi che si aggiungono ai milioni di leggi esistenti, prevalentemente sbagliate, inutili o dannose, dimenticate, inosservate, complicate. Vi vantate di avefe reso ancor più intricata la foresta legislativa e non di averla sfoltita e resa più praticabile dai cittadini. Nessuna persona normale può attraversarla senza pagare qualcuno che le faccia da guida. Tante leggi sono fatte apposta per rendere indispensabili avvocati o patronati dei sindacati che ovviamente non lavorano gratis. E mentre siete in tutt'altre faccende affacendati non potete pensare all'INPS, che pure qualcosa costa ma non riesce a far bene il suo lavoro. Sento di innumerevoli errori da essa commessi nel calcolo delle pensioni e di conseguenti richieste ai pensionati di rimborsi per migliaia di euro e di pensionati che hanno chiesto e ottenuto dall'INPS rimborsi. Ma mentre l'INPS cerca e trova gli errori che hanno comportato pensioni superiori al dovuto non fa altrettanto per quelle liquidate in misura inferiore. La leggi sono tante e complicate, ma ci si aspetta che l'INPS sappia almeno calcolare il giusto: errori possono esserci, ma l'intervento dei patronati dovrebbero essere l'eccezione.
Poi si scopre che chi, nato o arrivato in Italia, non ha versato all'INPS un centesimo e gode di pensione sociale a carico della comunità può percepire grazie ai patronati anche 650 euro mensili mentre chi ha lavorato e versato i contributi per anni non arriva ai 500 (499,43). Chissà se è per l'assurdità della legge o solo perché sbagliando si fida dell'INPS e non ritiene giusto foraggiare i sindacati.
Non vi voterò, cari parlamentari di maggioranza, perché tutti impegnati ad approvare leggi che dite di equità e civiltà non trovate il tempo per leggi eque e civili.
Avete detto questione di equità dedicare tempo e trovare il modo per dare i famosi 80 euro al mese a chi ne aveva 800 ma non per darli a chi ne aveva meno, per darne 160 alle famiglie che ne avevano 1400+1400 e zero a quelle con 1600+zero o 650+650. Lo stesso per dare 500 euro per il divertimento e avere il voto di chi diventava maggiorenne nell'anno ma non per il vitto di chi non arrivava a fine mese.
Dite questione di civiltà approvare a tappe forzate lo ius soli, cioé sostituire l'esistente legge sulla cittadinanza con una molto più permissiva e molto meno meritoria ma non trovate il tempo per superare il fatto che "Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo." e per civiltà aggiornare i limiti calcolati 25 anni fa.
Dite questione di civiltà avere trovato tempo e modo di approvare le unioni civili, ma non lo avete trovato per modificare la norma sui ticket sanitari che penalizza il matrimonio esentando dal pagamento le persone singole o non sposate con reddito annuo lordo fino a 36151,98€ mentre per le persone sposate tale limite è raggiunto sommando quelli dei due coniugi. In pratica le persone sposate sono esenti solo con reddito medio pari alla metà di quello delle persone non sposate, in evidente contrasto con la bella costituzione che dice: "Art. 29.La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia".
Cari deputati e senatori dei partiti di governo votatevi pure.
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martedì 3 ottobre 2017
FAQ
Uno va sul sito internet del ministero della salute e trova
"Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo."
Pensa allora: "Ma che bravi quelli del Ministero della Salute e quelli del governo tutto, che bravi la ministra Lorenzin e il primo ministro Gentiloni: si preoccupano per evitare iniquità, per evitare che la progressività dell'imposta significhi che, per colpa dell'inflazione, uno più diventa povero e più tasse deve pagare."
Poi scopre che quella cosa là è sul sito ministeriale almeno da un decennio e che Lorenzin e Gentiloni non sono migliori dei ministri e primiministri che li hanno preceduti. Come quelli continuano a prenderci in giro e a non fare niente, a meno che i collaboratori del ministero della sanità e del governo non siano talmente pigri o incapaci da impiegare decenni per risolvere un problema non molto complicato.
Ma se davvero la soluzione richiede moltissimo tempo ne spieghino i motivi: di bilancio, di voti o di semplice calcolo proporzionale.
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